mercoledì 1 agosto 2018

Crawl or die


Titolo: Crawl or die
Regia: Oklahoma Ward
Anno: 2012
Paese: Usa
Giudizio: 3/5

Una squadra di sicurezza d'élite, che ha ricevuto il compito di proteggere l'ultima donna conosciuta in grado di rimanere incinta, si ritrova a dover fronteggiare un claustrofobico sistema di tunnel sotterranei senza fine. La squadra imparerà presto che il vero orrore non è dato solo dalla forza inarrestabile che li segue ma anche dal tunnel stesso, che diventa sempre più piccolo.

Il film sci-fi super indipendente della regista con un nome stranissimo si aggiunge al filone appunto citato strizzando l'occhio ad ALIEN e HAZE di Tsukamoto.
L'eroina protgonista, Tank, passa tutto il film a cercare di trovare una via d'uscita in un sistema di cunicoli claustrofobici e inseguita da creature che sembrano dei delfini giganti particolarmente incazzati che cominciano a sterminare la sua task force.
Un film che dopo il primo atto lascia spiazzati geograficamente, non sappiamo più dove siamo e se stiamo banalmente percorrendo il cunicolo giusto. Un film tutto attentamente studiato per creare questo effetto che solo alle volte cede ad un montaggio macchinoso soprattutto nel terzo atto finale.
Pochissimi dialoghi, scene di violenza a gogò e tutte attentamente girate contando la mancanza di soldi e una protagonista che cerca di mettercela tutta nel cercare di essere realistica nella sua disperazione personale che la porta a vivere momenti di conflitto e di sopraffazione.

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