giovedì 12 novembre 2015

Unlearning

Titolo: Unlearning
Regia: Lucio Basadonne
Anno: 2015
Paese: Italia
Giudizio: 3/5

Una famiglia coraggiosa ha deciso di abbandonare la città e il proprio stile di vita per partire senza scadenze, soldi e macchina. Un viaggio alla ricerca di chi ha avuto il coraggio di cambiare, attraverso ecovilaggi, comunità e famiglie itineranti.

Mi sono trovato alle Officine Caos a Torino a vedere questo interessante documentario su alcune realtà italiane poco conosciute. Parlo degli ecovillaggi, comunità, cohousing e famiglie itineranti.
A Guide for Families Who Change the World , a cui era presente anche il regista il quale dopo ha rilasciato una breve dichiarazione d'intenti, nasce come spesso nei documentari, da un bisogno di dare un senso alla propria vita e di far conoscere realtà e percorsi diversi ai propri figli (in questo caso la figlia Gaia di quattro anni che ha disegnato un pollo a quattro zampe, senza averne mai visto uno vero se non al supermercato).
Sono famiglie che cambiano il mondo a modo loro, con le dovute difficoltà e i limiti, che impartiscono un'educazione e una scuola liberitaria ai propri figli, scegliendo uno stile di vita che si distacca pienamente dal consumismo imperante.
Il lavoro di sei mesi sabbatici è stato quello di percorrere, videocamera alla mano, l’Italia alla ricerca di chi ha scelto strade estranee al conformismo, sia dal punto di vista esistenziale in cui la famigliola ha saputo da questo punto di vista sfruttare al meglio lo "sharing economy" dal ride sharing di BlaBlaCar al couch surfing, dal lavoro barattato con l’ospitalità grazie a Workaway e Wwofing alla casa prestata grazie a Homelink.
Una famiglia che in questa lunga traversata, che all'inizio doveva essere in Europa, dopo un incidente di percorso si è strutturata in Italia, ha fatto spendere appena seicento euro in tre nei sei mesi in un viaggio lungo 5821 km.
Forse l'unico aspetto che il documentario non tratta è stato quello di vedere la controparte, alcune esperienze di disagio proprio rispetto alla difficoltà di mantenere questo stile di vita e di vivere in comunità assieme a così tante persone per lungo tempo. Anche la troppa camera a mano, il montaggio non sempre adeguato e il lavoro di mix audio in post-produzione che poteva avere una resa migliore fanno il loro effetto, ma il risultato di Unlearning è molto interessante, originale, capace di offrire un sacco di spunti diversi e ampliare le conoscenze su alcune realtà ancora poco conosciute



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