giovedì 20 giugno 2013

Liability

Titolo: Liability
Regia: Craig Viveiros
Anno: 2012
Paese: Gran Bretagna
Festival: TFF 30°
Giudizio: 3/5

Quando il figlio diciannovenne della sua donna gli distrugge l’auto, Peter ritiene che sia giunto il momento di metterlo a lavorare e gli affida un incarico di responsabilità: fare da autista ad un sicario di nome Roy. Per il giovane Adam è una gioia, fare il killer è sempre stata la sua aspirazione. Per Roy invece rischia di essere un impedimento, è ormai stanco di uccidere e tutto ciò che gli preme è fare in tempo a presenziare al matrimonio di sua figlia. Ma il bello deve ancora arrivare, anzi la bella…

E poi uno si chiede dove cazzo fosse finito Tim "fottuto genio" Roth ed eccolo emergere in veste niente poco di meno che di killer professionista che vuole solo andarsene in pensione per pagare il matrimonio costosissimo della figlia.
Quindi abbiamo l'elemento noire-pulp, Tim Roth e Peter fottuto Mullan, semi-genio pure lui, un giovine che sembra essere usciti dai servizi sociali di MISFITS e un'idea semplice ma fottutamente british.
La prima cosa che devo dire è che mi sono divertito davvero tanto. Cazzo ho riso di brutto in alcune scene. C'è poi la femme fatale, scene assolutamente weird e grottesche, dei dialoghi brillanti e tanta tanta violenza.
Eppure la cosa più bella del secondo film dello sconosciuto Viveiros che aveva esordito con GHOSTED non è tanto l'abbellimento scenico, il cast straordinario e le scene da manuale.
Il punto forte rimane proprio la dose dell'eccesso che viene misurato e dipanato per tutta l'ultima parte senza farla mai risultare "inverosimile".

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