giovedì 27 dicembre 2012

Skjult


Titolo: Skjult
Regia: Pål Øie
Anno: 2009
Paese: Norvegia
Giudizio: 2/5

KK, un giovane e benestante uomo d'affari, prende possesso dell’eredità lasciatagli dall’anziana madre defunta, una donna crudele che da piccolo lo sottoponeva a sevizie e lo teneva a vivere segregato in una cantina. La dimora di cui KK si trova in possesso, quella che fu un tempo la sua prigione, è avvolta da qualcosa di inafferrabile, un’aura funesta che sembra ricollegarsi alla scomparsa di una ragazza nei boschi circostanti, sulla quale sta indagando una poliziotta compagna d?infanzia di KK. Il quale scava nei suoi ricordi, li distilla e comincia ad avere la percezione di una figura incappucciata che lui chiama Peter?

Ben lontani da TROLL HUNTER o DEAD SNOW, ci troviamo di fronte all’ennesimo horror costruito in tutta fretta e con delle ambizioni in termini di trama troppo discordanti con quello che invece realizza il regista di DARK WOOD. Se proprio il problema del suo primo film era legato al plot e all’intreccio narrativo che cercava continuamente di riavviarsi, qui il mistero legato al passato e una vaga ghost-stories diventano le noti dolenti di un parto malato che probabilmente non ha capito e digerito lo stesso regista.
La cosa più bella del film rimangono le location. Ogni tentativo di paragonarlo con altri film che per correttezza degli stessi film non starò a citare, è da eliminare fin da principio.
Rimane un’idea giostrata male, un cast non sempre convincente e una manciata di scene carine che non bastano a sollevarne le sorti come accade per altri film.

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