giovedì 1 novembre 2012

Hell



Titolo: Hell
Regia: Tim Fehlbaum
Anno: 2011
Paese: Germania
Giudizio: 3/5

In un  futuro distante solo qualche anno, giusto quel pochino che presenti come plausibile un surriscaldamento del pianeta di una decina di gradi, tale da rendere la vita difficoltosa ma non ancora impossibile, seguiamo l’estenuante viaggio di due sorelle ed i loro compagni di  sventura durante il disperato tentativo di raggiungere le montagne dove, come in un miraggio, si crede sgorghi ancora acqua sorgiva.

Alla sua opera prima e con evidenti limiti di budget Fehlbaum sceglie la strada del film apocalittico in particolare una sterzata che unisce fantascienza e horror. L’idea in sé non è male, anzi parte bene e il soggetto sul surriscaldamento è interessante.
Anche le location, in parte gli attori e il montaggio dimostrano una certa capacità nel affrontare un duro e feroce viaggio verso una specie di terra promessa. Come dei topi tutti i personaggi nascondono qualcosa e cercando di nascondersi dalla luce. Creano gruppi e ritornano alla spietata legge del più forte in cui il concetto di normalità perde ogni speranza.
C’è una bambina tra loro, colei che più di tutti si tende a salvaguardare per poter scommettere in un futuro meno drammatico.
Il titolo che significa luminoso è fondamentale per assorgere a quelle regole del film che vengono sistematicamente create nel primo quarto d’ora.
Poi forse la paura, forse i pochi mezzi impiegati, Hell perde la sua forza e non riesce, pur avendone in parte i mezzi, a regalare quei colpi di scena che si sarebbero dovuti aspettare per lasciare posto invece ad una lenta e inesorabile monotonia di fondo.

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