giovedì 21 aprile 2016

Meru

Titolo: Meru
Regia: Jimmy Chin
Anno: 2015
Paese: Usa
Giudizio: 4/5

Il documentario racconta l'avventura dei tre scalatori Conrad Anker, Jimmy Chin e Renan Oztur che cercano di completare la scalata alla "pinna di squalo" del Meru, una delle pareti più impervie dell'Himalaya. Ci riusciranno dopo 11 giorni di scalata.

I documentari negli ultimi anni stanno godendo di un terreno fertile per quanto concerne le produzioni, i contenuti e gli scenari sempre più impressionanti. Servono inoltre spesso e volentieri come armi di denuncia per sensibilizzare su questioni importanti su cui i media preferiscono tacere.
Meru non fa assolutamente parte di questi, è una piccola perla sulla pinna di squalo sul monte Meru 6310m nel Garhwal, Himalaya, India, località pressochè sconosciuta a tutti che lascia interessanti riflessioni su cosa spinga, soprattutto per l'arrampicata, a spingere l'uomo a cercare il proprio limite e sfidare madre natura.
Dove sta la spettacolarizzazione rispetto a delle stupidaggini colossali come un film hollywoodiano come EVEREST. Lo sguardo, le interviste e i sacrifici di chi mette tutto in gioco in prima persona, osservando la difficoltà, i limiti e la tenacia nel completare il mai-prima-completato.
Meru è sbalorditivo e allo stesso tempo privo di intenti veri e propri con una scrittura e una sceneggiatura quasi improvvisate, un montaggio a volte noioso e non ben strutturato e una struttura
senza grosse invenzioni, con interviste ai protagonisti e la narrazione di un antefatto.
Ciò che conquista veramente sono le riprese effettuate dagli stessi protagonisti mentre scalavano con tutte le loro incredibili difficoltà sospesi nel vuoto o in una tenda ancorata alla parete scoscesa del Meru.
Ci sono pure alcuni filmati inseriti forse per cambiare ritmo alle interviste come la valanga in cui un amico dei tre scalatori ci lascia la pelle e via dicendo.
I paesaggi comunicano molto più di quello che ci potrebbe aspettare e Meru alla fine pur non essendo girato da professionisti che ne avrebbero captato sicuramente meriti e suggerimenti più efficaci, è così tanto classico che in alcuni momenti sembra quasi amatoriale.

Eppure ci si innamora subito!

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